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<channel><title><![CDATA[Esistenze e percorsi possibili. Studio di psicologia e psicoterapia - A proposito di...]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di]]></link><description><![CDATA[A proposito di...]]></description><pubDate>Sat, 01 Apr 2023 00:33:42 -0700</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI?]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni5774719]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni5774719#comments]]></comments><pubDate>Thu, 25 Jun 2020 10:42:42 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni5774719</guid><description><![CDATA[COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI???Le emozioni non le scegliamo, si manifestano. Non sono né positive né negative, ma ci mettono a disposizione un'energia vitale necessaria a soddisfare un bisogno o un desiderio che chiede di essere ascoltato.QUALE MESSAGGIO CI MANDA L'INVIDIA????L'invidia bussa alla porta della consapevolezza per segnalarci che nella nostra vita, se paragonata a quella degli&nbsp;altri, manca qualcosa che desideriamo molto: una relazione d'amore, un buon lavoro, una bella ca [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><font size="3"><strong><span style="color:rgb(28, 30, 33)">COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI?</span></strong><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><span style="color:transparent">?</span></span><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><span style="color:transparent">?</span></span><br><span style="color:rgb(28, 30, 33)">Le emozioni non le scegliamo, si manifestano. Non sono n&eacute; positive n&eacute; negative, ma ci mettono a disposizione un'energia vitale necessaria a soddisfare un bisogno o un desiderio che chiede di essere ascoltato.</span></font><br></div><div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="http://www.psicologo-lecce.net/uploads/1/3/4/4/13448254/invidia_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><font size="3"><strong><span style="color:rgb(28, 30, 33)">QUALE MESSAGGIO CI MANDA L'INVIDIA?</span><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><span style="color:transparent">?</span></span><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><span style="color:transparent">?</span></span></strong><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><span style="color:transparent">?</span></span><br><span style="color:rgb(28, 30, 33)">L<strong>'invidia</strong> bussa alla porta della <strong>consapevolezza</strong> per segnalarci che nella nostra vita, se paragonata a quella degli</span></font><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><font size="3">&nbsp;altri, <strong>manca qualcosa che desideriamo molto</strong>: una relazione d'amore, un buon lavoro, una bella casa, un aspetto fisico particolarmente gradevole e cos&igrave; via. Il nostro organismo ci segnala dunque un desiderio, una fame che chiede soddisfazione. Se non facciamo l'errore di giudicarla, l'invidia dunque pu&ograve; donarci un'energia vitale importante, in grado di farci mettere a lavoro per ottenere quello che vorremmo, <strong>pagando anche il prezzo della fatica e dell'impegno che ci&ograve; ci richiede</strong>! Ingiustizie e disuguaglianze sociali sono per&ograve; all'ordine del giorno: l'invidia in questi casi pu&ograve; metterci nelle condizione di non subirle passivamente. <strong>Possiamo dunque scegliere</strong> sempre se intraprendere una <strong>strada distruttiva</strong>, che ci porta ad odiare e boicottare l'altro che ha di pi&ugrave;, oppure <strong>trasformare creativamente le mancanze in opportunit&agrave; fertili per noi.</strong></font>&nbsp;<span style="color:transparent">?</span></span></div><div><div id="389990894126843234" align="center" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php" id="fb_share">Condividi</a></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[June 25th, 2020]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/june-25th-2020]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/june-25th-2020#comments]]></comments><pubDate>Thu, 25 Jun 2020 10:22:31 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/june-25th-2020</guid><description><![CDATA[COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI???Le emozioni non le scegliamo, si manifestano. Non sono né positive né negative, ma ci mettono a disposizione un'energia vitale necessaria a soddisfare un bisogno o un desiderio che chiede di essere ascoltato.QUALE MESSAGGIO CI MANDA LA RABBIA????La rabbia ci informa che c'è una minaccia interna o esterna cui far fronte, qualcosa o qualcuno da cui è necessario difendersi per la propria salvaguardia, non solo fisica ma anche psicologica. Possiamo dire che ha [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong><font size="4">COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI?</font></strong><span><span style="color:transparent">?</span></span><span><span style="color:transparent">?</span></span><br><font size="4">Le emozioni non le scegliamo, si manifestano. Non sono n&eacute; positive n&eacute; negative, ma ci mettono a disposizione un'energia vitale necessaria a soddisfare un bisogno o un desiderio che chiede di essere ascoltato.</font></div><div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="http://www.psicologo-lecce.net/uploads/1/3/4/4/13448254/rabbia_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><font size="4"><strong style="">QUALE MESSAGGIO CI MANDA LA RABBIA?</strong><span style="color:transparent">?</span><span style="color:transparent">?</span><span style="color:transparent">?</span><br>La <strong style="">rabbia</strong> ci informa che c'&egrave; una <strong style="">minaccia interna o esterna</strong> cui far fronte, qualcosa o qualcuno da cui &egrave; necessario difendersi per la propria <strong style="">salvaguardia</strong>, non solo fisica ma anche psicologica. P</font><span><font size="4">ossiamo dire che ha a che fare col nostro <strong style="">territorio</strong>: ci arrabbiamo quando ci sentiamo invasi, defraudati o quando non otteniamo qualcosa che desideriamo fortemente, fosse anche il rispetto o l'ascolto. Il nostro organismo ci mette a disposizione un'energia funzionale alla difesa dei nostri confini e alla nostra integrit&agrave;, ed &egrave; sempre il caso di accogliere i sui messaggi. Cosa farcene dipende dalla nostra capacit&agrave; di scelta ed <strong style="">&egrave; importante non confonderla con la violenza fisica o verbale</strong>! Si pu&ograve; usare questa emozione per garantirsi difesa in molti modi creativi: dalla <strong style="">comunicazione assertiva</strong> alla <strong style="">richiesta esplicita</strong> di ci&ograve; di cui abbiamo bisogno o desideriamo; talvolta diventa salvifico anche <strong style="">arrendersi e rinunciare a ci&ograve; che vogliamo se non &egrave; proprio possibile ottenerlo</strong>.<br>Giudicarla frettolosamente come una emozione inopportuna ci allontana da una pi&ugrave; profonda <strong style="">conoscenza dei nostri pi&ugrave; intimi bisogni</strong>.</font><span><span style="color:transparent">?</span></span></span></div><div><div id="954930819846518554" align="center" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php" id="fb_share">Condividi</a></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI?]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni4934008]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni4934008#comments]]></comments><pubDate>Thu, 25 Jun 2020 10:09:36 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni4934008</guid><description><![CDATA[Le emozioni non le scegliamo, si manifestano. Non sono né positive né negative, ma ci mettono a disposizione un'energia vitale necessaria a soddisfare un bisogno o un desiderio che chiede di essere ascoltato.QUALE MESSAGGIO CI MANDA LA TRISTEZZA????La tristezza ci informa che nella nostra vita è andato perduto qualcosa, forse per sempre. Una relazione è finita, una persona cara è morta, un progetto non si è compiuto come avremmo voluto,&nbsp;una vacanza o un periodo felice di vita è finit [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><font size="3">Le emozioni non le scegliamo, si manifestano. Non sono n&eacute; positive n&eacute; negative, ma ci mettono a disposizione un'energia vitale necessaria a soddisfare un bisogno o un desiderio che chiede di essere ascoltato.</font><br></div><div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:10px;text-align:right"><a><img src="http://www.psicologo-lecce.net/uploads/1/3/4/4/13448254/tristezza_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><strong><font size="3"><span>QUALE MESSAGGIO CI MANDA LA TRISTEZZA?</span><span><span style="color:transparent">?</span></span></font></strong><span><span style="color:transparent">?</span></span><span><span style="color:transparent">?</span></span><br><font size="3"><span>La <strong>tristezza</strong> ci informa che nella nostra vita &egrave; <strong>andato perduto qualcosa</strong>, forse per sempre. Una relazione &egrave; finita, una persona cara &egrave; morta, un progetto non si &egrave; compiuto come avremmo voluto,</span><span>&nbsp;una vacanza o un periodo felice di vita &egrave; finito, l'idea edulcorata che avevamo di noi non si &egrave; realizzata. Il nostro organismo ci informa dunque che &egrave; <strong>il tempo del silenzio e del saluto</strong>, per poi ritornare a fare i conti con ci&ograve; che resta nonostante le perdite vissute!<br>Negare la nostra tristezza, etichettandola come patologica ci impedisce di svoltare, andare oltre e custodire nel ricordo il buono che c'&egrave; stato: nella tristezza infatti &egrave; possibile riscoprire una <strong>fioritura piena di vita</strong>, ben lontana dal buio della <strong>depressione</strong>!&nbsp;<span style="color:transparent">?</span></span></font></div><div><div id="633471771433485116" align="center" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php" id="fb_share">Condividi</a></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI?]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni#comments]]></comments><pubDate>Thu, 25 Jun 2020 09:12:46 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/cosa-ci-dicono-le-nostre-emozioni</guid><description><![CDATA[COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI???Le emozioni non le scegliamo, si manifestano. Non sono né positive né negative, ma ci mettono a disposizione un'energia vitale necessaria a soddisfare un bisogno o un desiderio che chiede di essere ascoltato.&nbsp;?​QUALE MESSAGGIO CI MANDA LA PAURA????La paura ci informa che sul nostro cammino si trova un pericolo, che sia reale o immaginario non importa! Il nostro organismo ha bisogno di mettersi in salvo o di rassicurazione!Se non ascoltassimo mai la no [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong><font size="3">COSA CI DICONO LE NOSTRE EMOZIONI?</font></strong><span><span style="color:transparent">?</span></span><span><span style="color:transparent">?</span></span><br><font size="3">Le <strong>emozioni</strong> non le scegliamo, si manifestano. Non sono n&eacute; positive n&eacute; negative, ma ci mettono a disposizione un'energia vitale necessaria a soddisfare un <strong>bisogno</strong> o un <strong>desiderio</strong> che chiede di essere ascoltato</font>.<span>&nbsp;<span><span style="color:transparent">?</span></span></span></div><div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:right"><a><img src="http://www.psicologo-lecce.net/uploads/1/3/4/4/13448254/paura_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><strong><font size="3">&#8203;<span style="color:rgb(28, 30, 33)">QUALE MESSAGGIO CI MANDA LA PAURA?</span></font></strong><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><span style="color:transparent">?</span></span><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><span style="color:transparent">?</span></span><span style="color:rgb(28, 30, 33)"><span style="color:transparent">?</span></span><br><font size="3"><span style="color:rgb(28, 30, 33)">La <strong>paura</strong> ci informa che sul nostro cammino si trova un pericolo, che sia reale o immaginario non importa! Il nostro organismo ha bisogno di mettersi in salvo o di <strong>rassicurazione</strong>!</span><br><span style="color:rgb(28, 30, 33)">Se non ascoltassimo mai la nostra paura, con ogni probabilit&agrave; ci metteremmo spesso nei guai; farsi guidare dalla paura sempre d'altro canto ci impedirebbe di vivere.<br>Ascoltarla senza giudizio &egrave; il primo indispensabile passo per usarla in modo creativo, scegliendo di volta in volta quali rischi siamo disposti a correre per vivere una <strong>vita soddisfacente.</strong></span></font></div><div><div id="390204856336400682" align="center" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php" id="fb_share">Condividi</a></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Una direzione buona per il cuore]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/una-direzione-buona-per-il-cuore]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/una-direzione-buona-per-il-cuore#comments]]></comments><pubDate>Fri, 22 May 2020 08:53:46 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/una-direzione-buona-per-il-cuore</guid><description><![CDATA[Non credo a quei treni che passano una volta sola. Mi sembra un grande inganno. Piuttosto credo alle stazioni, ai risciò e alle bici, ai tram, ai traghetti, agli aerei, ai passaggi in macchina. Credo ai miei piedi, alle moto, ai pullman e persino al teletrasporto. Non credo esista un solo e imperdibile treno. O una sola e imperdibile meta. Credo invece alla voglia di andare. E a una direzione buona per il cuore.Condividi [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="http://www.psicologo-lecce.net/uploads/1/3/4/4/13448254/published/walking.jpg?1590138250" alt="Foto" style="width:579;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><span style="color:rgb(102, 102, 102)"><font size="3">Non credo a quei treni che passano una volta sola. Mi sembra un grande inganno. Piuttosto credo alle stazioni, ai risci&ograve; e alle bici, ai tram, ai traghetti, agli aerei, ai passaggi in macchina. Credo ai miei piedi, alle moto, ai pullman e persino al teletrasporto. Non credo esista un solo e imperdibile treno. O una sola e imperdibile meta. Credo invece alla voglia di andare. E a una direzione buona per il cuore.</font></span></div><div><div id="661530842135242339" align="center" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php" id="fb_share">Condividi</a></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'importanza del respiro, nella vita e nello sport]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/limportanza-del-respiro-nella-vita-e-nello-sport]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/limportanza-del-respiro-nella-vita-e-nello-sport#comments]]></comments><pubDate>Fri, 08 May 2020 08:54:55 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/limportanza-del-respiro-nella-vita-e-nello-sport</guid><description><![CDATA[Intervista rilasciata al portale UISP CICLISMOSpesso pensiamo alla&nbsp;mente&nbsp;ed al&nbsp;corpo&nbsp;come due entità separate, in realtà esse&nbsp;costituiscono due parti di uno stesso organismo vivente che costantemente si influenzano fra di loro.&nbsp;Di respirazione, in senso fisico,&nbsp;abbiamo trattato con la fisioterapista&nbsp;&nbsp;ma sappiamo che la gestione della questione non si esaurisce qui.&nbsp;Dottoressa, siamo di nuovo (metaforicamente) sul lettino del terapeuta, la volta [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Intervista rilasciata al portale <a href="http://www.uisp.it/ciclismo/pagina/limportanza-del-respiro-nella-vita-e-nello-sport" target="_blank">UISP CICLISMO</a></div><div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="http://www.psicologo-lecce.net/uploads/1/3/4/4/13448254/published/news1493-big.jpg?1588928527" alt="Foto" style="width:562;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><font size="4"><em><span style="color:rgb(85, 85, 85)">Spesso pensiamo alla</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">&nbsp;mente&nbsp;</span><span style="color:rgb(85, 85, 85)">ed al&nbsp;</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">corpo&nbsp;</span><span style="color:rgb(85, 85, 85)">come due entit&agrave; separate, in realt&agrave; esse&nbsp;</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">costituiscono due parti di uno stesso organismo vivente che costantemente si influenzano fra di loro.&nbsp;</span></em><em style="color:rgb(85, 85, 85)">Di respirazione, in senso fisico,&nbsp;<a href="http://www.uisp.it/ciclismo/pagina/fosse-mai-che-non-sappiamo-respirare" target="_blank">abbiamo trattato con la fisioterapista&nbsp;</a>&nbsp;ma sappiamo che la gestione della questione non si esaurisce qui.&nbsp;</em></font><br><br><font size="4"><em style="color:rgb(82, 82, 82)"><span style="font-weight:700">Dottoressa, siamo di nuovo (metaforicamente) sul lettino del terapeuta, la volta scorsa abbiamo&nbsp;<a href="http://www.uisp.it/ciclismo/pagina/coronavirus-e-paura-gli-strumenti-che-ci-fornisce-lo-sport" target="_blank">trattato di paura</a>&nbsp;ed ora parliamo di respiro giusto ?&nbsp;</span></em><br><span style="color:rgb(82, 82, 82)">"Tutti noi sappiamo che quando abbiamo un dolore o una malattia fisica la nostra mente ne risenta immediatamente: l&rsquo;umore si abbassa, i livelli di ansia e nervosismo si innalzano e magari vengono a galla grandi e piccole vulnerabilit&agrave; che ci portiamo dentro. Viceversa, quando ci troviamo a vivere un momento non troppo felice della nostra esistenza, in cui una crisi relazionale o sul lavoro ci disturba, una fobia o una paura ci vengono a trovare, spesso anche il corpo ne risente: ci sentiamo pi&ugrave; fiacchi, spossati, talvolta diventa difficile concentrarsi. La mente si offusca e laddove con le parole non riusciamo ad esprimere a pieno il nostro disagio compaiono anche spiacevoli sintomi psicosomatici: cefalee, dermatiti, gastriti, coliti e cos&igrave; via."</span><br><br><em style="color:rgb(82, 82, 82)"><strong>Situazione di stress, dati i tempi, &egrave; proprio il tema ma il respiro ?</strong><br>"</em><span style="color:rgb(82, 82, 82); font-weight:700">Il respiro,&nbsp;</span><span style="color:rgb(82, 82, 82)">in questa influenza reciproca fra mente e corpo</span><span style="color:rgb(82, 82, 82); font-weight:700">, svolge un ruolo fondamentale perch&eacute; &egrave; in grado di comunicarci non solo lo stato di salute fisica, ma anche l&rsquo;atmosfera psicologica che stiamo sperimentando</span><span style="color:rgb(82, 82, 82)">:</span><span style="color:rgb(82, 82, 82); font-weight:700">&nbsp;se proviamo dolore&nbsp;</span><span style="color:rgb(82, 82, 82)">si blocca, se abbiamo paura o siamo agitati s'affanna, se&nbsp;</span><span style="color:rgb(82, 82, 82); font-weight:700">qualcosa ci fa arrabbia</span><span style="color:rgb(82, 82, 82)">re diventa corto e pi&ugrave; frequente."<br>&#8203;</span></font><br><font size="4"><em><span style="font-weight:700">Come tutto questo pu&ograve; essere interessante per il mondo dello sport?</span></em><br>"E&rsquo;risaputo che&nbsp;<span style="font-weight:700">lo stato mentale di un sportivo influenzi notevolmente le sue performance, fino a decretarne il raggiungimento di importanti obiettivi, sia in senso favorevole che sfavorevole.</span>&nbsp; Anche un atleta di grande talento fisico, se non &egrave; in grado di padroneggiare le proprie emozioni e di gestire i propri pensieri, lasciandosi sopraffare dal panico e soccombendo alla pressione delle aspettative sociali, non fa altro che cadere in un circolo vizioso in cui ogni nuovo fallimento lo allontana sempre pi&ugrave; dalla possibilit&agrave; di esprimersi al meglio nella propria disciplina sportiva.<br><span style="font-weight:700">La capacit&agrave; di praticare una presenza mentale e di sperimentare uno stato di calma durante gli allenamenti o prima di una gara non solo &egrave; possibile, ma diviene auspicabile&nbsp;</span>dunque per tutti coloro che hanno a cuore il proprio agonismo o passione sportiva."<br><br><span style="font-weight:700"><em>Che si pu&ograve; fare ?</em><br>"Esistono diverse tecniche e discipline che attraverso il respiro ci permettono di influenzare il nostro stato mentale,&nbsp;</span>di sperimentare una maggiore conoscenza di noi stessi, delle nostre risorse e dei nostri limiti e di approdare quindi ad uno stato di maggiore calma e quiete.<br>Fra le altre numerose, in questa sede accenner&ograve; brevemente al Training Autogeno e alla Mindfulness.<br>&#8203;</font><ul><li><font size="4"><span style="font-weight:700"><font color="#555555">Il&nbsp;</font><font color="#2A2A2A">TRAINING AUTOGENO&nbsp;</font> <font color="#555555">&egrave; una tecnica di rilassamento&nbsp;</font></span><font color="#555555">inventata dal</font><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johannes_Heinrich_Schultz" target="_blank">&nbsp;medico J.H.Schultz</a><font color="#555555">&nbsp;nei primi anni del '900&nbsp;</font><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">che ci insegna a usare la</span><font color="#555555">&nbsp;</font><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">respirazione diaframmatica</span><font color="#555555">&nbsp;per rilassare gradualmente i muscoli volontari e involontari, regolarizzare la pressione sanguigna, massaggiare le pareti degli organi interni col respiro, sciogliendo cos&igrave; tensioni sia psichiche che fisiche&nbsp;</font><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">a favore di un rilassamento esteso e globale</span><font color="#555555">, non quale&nbsp; frutto di suggestione della mente ma di vere e proprie modificazioni fisiologiche nel corpo. Il T. A. ha diverse applicazioni in ambiti terapeutici e clinici, ma &egrave; anche una enorme risorsa conosciuta da chi, come l&rsquo;atleta, ha desiderio di ampliare le proprie potenzialit&agrave; non solo sportive grazie ad una mente lucida.</font></font></li><li><font size="4"><span style="font-weight:700"><font color="#555555">La&nbsp;</font><font color="#2A2A2A">MINDFULNESS,</font></span><font color="#555555">&nbsp;in italiano&nbsp;</font><em style="color:rgb(85, 85, 85)">consapevolezza</em><font color="#555555">,&nbsp;</font><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">pianta le sue radici nella meditazione buddista</span><font color="#555555">, sulla base della quale il biologo &nbsp;</font><a href="https://www.stateofmind.it/bibliography/kabat-zinn-jon/" target="_blank">John Kabat Zinn</a><font color="#555555">&nbsp;ha ideato nel 1979 un protocollo scientifico&nbsp;</font><em style="color:rgb(85, 85, 85)">&nbsp;</em><font color="#555555">dal nome&nbsp;</font><a href="https://www.stateofmind.it/tag/mbsr-mindfulness-based-stress-reduction/" target="_blank"><em>Mindfulness based-stress reduction</em></a><em style="color:rgb(85, 85, 85)">.</em><font color="#555555">&nbsp;La mindfulness, attraverso la semplice osservazione di un oggetto &ndash; principalmente il respiro, appunto -&nbsp;</font><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">&egrave; la capacit&agrave; allenata di prestare intenzionalmente attenzione, sospendendo il giudizio, a ci&ograve; che c'&egrave; nel presente</span><font color="#555555">: sensazioni corporee</font><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">,&nbsp;</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">pensieri</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">,&nbsp;</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">emozioni</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">,&nbsp;</span><font color="#555555">sentimenti</font><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">, suoni,&nbsp;</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">ecc.</span><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">.</span><font color="#555555">&nbsp;Tale capacit&agrave; permette di migliorare le proprie abilit&agrave; percettive, riconoscere e gestire&nbsp; gli stati emotivi e il rimurginio che ostacolano il raggiungimento di obiettivi, aumentare la capacit&agrave; di adattamento alle situazioni spiacevoli,&nbsp;</font><span style="color:rgb(85, 85, 85); font-weight:700">nutrire dunque una mente calma e in grado di fronteggiare la frustrazione, il dolore e la fatica.</span><font color="#555555">&nbsp;Utilizzata in diversi ambiti di prevenzioni e o terapeutici, la Mindfulness permette di armonizzare mente e corpo offrendo cos&igrave; enormi vantaggi anche al mondo della preparazione atletica e sportiva.</font></font></li></ul><br><font size="4"><span style="font-weight:700">Se noi fossimo una barca dunque, il nostro respiro sarebbe la nostra &agrave;ncora che ci tiene saldi anche in piena tempesta,</span>&nbsp;<span style="font-weight:700">Allenarsi ad una respirazione consapevole ci permette di non essere in balia delle onde</span>&nbsp;del mondo interno&nbsp;<em>(emozioni, pensieri, sentimenti)</em>&nbsp;o del mondo esterno&nbsp;<em>(eventi critici)&nbsp;</em><span style="font-weight:700">e di ritornare con mente quieta al nostro timone</span>, controllando solo ci&ograve; che &egrave; possibile e lasciando andare il resto, consapevoli che&nbsp;<span style="font-weight:700">siamo vivi adesso, ad ogni respiro."</span><br><br><em><span style="font-weight:700">Grazie Dottoressa Monti, possiamo concludere citando Cicerone&nbsp;"Dum spiro, spero"&nbsp;(finch&egrave; respiro ho speranza).</span></em><br>"Un piacere aver contribuito"<br>Per la Redazione UISP Ciclismo - (RB)</font><br><br><br></div><div><div id="226278487974351403" align="center" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php" id="fb_share">Condividi</a></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[CONOSCERE I PROPRI FIGLI ATTRAVERSO LE EMOZIONI                      Come costruire con loro una storia d'amore nutriente]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/conoscere-i-propri-figli-attraverso-le-emozioni-come-costruire-con-loro-una-storia-damore-nutriente]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/conoscere-i-propri-figli-attraverso-le-emozioni-come-costruire-con-loro-una-storia-damore-nutriente#comments]]></comments><pubDate>Wed, 06 May 2020 12:42:09 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/conoscere-i-propri-figli-attraverso-le-emozioni-come-costruire-con-loro-una-storia-damore-nutriente</guid><description><![CDATA[Molto spesso siamo portati a sottovalutare l’importanza delle emozioni, eppure ne facciamo tutti esperienza fin da quando siamo bambini. Esse svolgono infatti una funzione biologica indispensabile alla nostra sopravvivenza:&nbsp;ci segnalano un bisogno del nostro organismo e mobilitano l’energia vitale necessaria alla sua soddisfazione.La paura ci dice ad esempio che stiamo correndo un pericolo e che dobbiamo metterci in salvo, la rabbia ci informa che viviamo una certa situazione come scomo [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="http://www.psicologo-lecce.net/uploads/1/3/4/4/13448254/conoscere-i-propri-figli-attraverso-le-emozioni-psicologia_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><strong><font size="4">Molto spesso siamo portati a sottovalutare l&rsquo;importanza delle emozioni</font></strong><font size="4">, eppure ne facciamo tutti esperienza fin da quando siamo bambini. Esse svolgono infatti una funzione biologica indispensabile alla nostra sopravvivenza:&nbsp;<strong>ci segnalano un bisogno del nostro organismo e mobilitano l&rsquo;energia vitale necessaria alla sua soddisfazione.<br><br>La paura ci dice ad esempio che stiamo correndo un pericolo</strong> <strong>e che dobbiamo metterci in salvo, la rabbia ci informa che viviamo una certa situazione come scomoda o minacciosa e che quindi occorre cambiarla o difenderci, la tristezza ci parla della perdita di qualcosa che amavamo, la gioia e la felicit&agrave; di un bisogno che &egrave; stato soddisfatto o di un desiderio realizzato. Se per un adulto &egrave; dunque importante prestare attenzione al proprio mondo emotivo, per i bambini diventa fondamentale che i suoi genitori si interessino a ci&ograve; che provano: i pi&ugrave; piccoli infatti si relazionano agli altri e fanno conoscenza prevalentemente attraverso il proprio sentire.</strong><br><br>Quando un bambino ha paura, con ogni probabilit&agrave; sente di non essere del tutto al sicuro. Se il pericolo percepito &egrave; un animale feroce o un mostro invisibile, poco importa! Cosa succede dunque se un genitore nega quella emozione frettolosamente, con frasi del tipo &ldquo;<em>non devi avere paura</em>&rdquo;, &ldquo;<em>non essere fifone</em>&rdquo; e cos&igrave; via? Quello che pu&ograve; accadere, soprattutto se si tratta di una risposta abituale e ripetitiva, &egrave; che il bambino non imparer&agrave; certo a proteggersi come gli suggerisce la sua emozione. Piuttosto inizier&agrave; a dubitare di ci&ograve; che sente, o peggio ancora a diffidare della disponibilit&agrave; o capacit&agrave; degli adulti di aiutarlo a mettersi in salvo.&nbsp;<br><br><strong>Le emozioni non le scegliamo, si manifestano. Non ha senso dunque chiedere ad un bambino di non sentire ci&ograve; che sente</strong>&nbsp;&ndash;&nbsp;<em>non avere paura, non essere arrabbiato, non essere triste</em>&nbsp;&ndash;&nbsp;<strong>semplicemente perch&eacute; &egrave; fuori dalle sue possibilit&agrave;. Ci&ograve; che si pu&ograve; fare semmai &egrave; aiutarlo a riconoscerle, nominarle e a soddisfare i bisogni e i desideri che si celano dietro.</strong>&nbsp;Nel caso della paura, il genitore pu&ograve; rassicurare il bambino con parole semplici, meglio se accompagnate da un<strong>&nbsp;contatto fisico</strong>, ad esempio: &ldquo;<em>mi sembri spaventato, io resto qui con te fino a quando insieme non troviamo il modo di rendere questo mostro meno pericoloso</em>&rdquo;. Questo discorso vale ovviamente anche per tutte quelle espressioni che sono connesse alle emozioni: chiedere ad un bambino di non piangere significa insegnargli che il pianto non &egrave; ben accetto nella sua famiglia, portandolo a credere che c&rsquo;&egrave; qualcosa che non va in lui.&nbsp;<strong>Domandargli cosa sta succedendo apre</strong>&nbsp;invece&nbsp;<strong>una porta di comprensione e permette un importante arricchimento della relazione genitore-figlio: il bambino imparer&agrave; che pu&ograve; essere se stesso, senza il bisogno di nascondersi o vergognarsi per come si sente.</strong><br><br><strong>Le emozioni non sono n&eacute; buone n&eacute; cattive quindi, ma ci parlano di ci&ograve; che accade dentro di noi.</strong>&nbsp;E&rsquo; importante dunque accogliere anche quelle pi&ugrave; &ldquo;scomode&rdquo;, socialmente considerate inopportune come la rabbia, che &egrave; invece &ndash; come gi&agrave; accennato &ndash; un vissuto importante da ascoltare in quanto ci aiuta a difenderci quando ci sentiamo invasi o feriti, o semplicemente ci dice che non riusciamo ad ottenere ci&ograve; che desideriamo. I genitori posso insegnare ai bambini come gestirla piuttosto che stigmatizzarla, aiutandoli ad esprimerla con le parole piuttosto che rompendo oggetti o picchiando.&nbsp;<strong>Le emozioni</strong>, infatti,&nbsp;<strong>non possono restare per molto tempo taciute perch&eacute; altrimenti rischiano di trasformarsi presto in sintomi</strong>, pi&ugrave; o meno importanti, che avranno il compito di urlare quel disagio che il bambino non ha potuto invece esprimere apertamente.&nbsp;<strong>Se un genitore fa attenzione al mondo interiore del proprio figlio e se ne prende cura &egrave; in grado di lanciargli invece un messaggio potentissimo</strong>:&nbsp;<em><strong>io ti vedo, mi interessa comprendere come ti senti e desidero starti vicino</strong></em>! A chi non farebbe piacere sentire queste parole pronunciate dalle persone che ama?<br><br>Spesso per&ograve; non &egrave; per niente facile soffermarsi su come si sentono gli altri:&nbsp;<strong>pu&ograve; essere davvero complicato</strong>, ad esempio,&nbsp;<strong>mantenere la calma e la lucidit&agrave; davanti ad un figlio che sbatte i piedi o ha un comportamento che non ci piace</strong>! Per questa ragione &egrave; molto importante che dapprima i genitori imparino a riconoscere le proprie emozioni, senza giudicarle ed esprimendole al meglio che possono, specialmente nella relazione coi pi&ugrave; piccoli.&nbsp;<strong>Si pu&ograve; parlare dunque di come ci sentiamo coi nostri figli, purch&eacute; si cerchino i modi e le parole pi&ugrave; adatte ad ogni et&agrave;</strong>&nbsp;e non li si inondi di vissuti troppo pesanti (una forte angoscia, una grande ira incontrollata, &hellip;).<br><br><strong>I bimbi</strong>&nbsp;infatti&nbsp;<strong>sono come spugne: assorbono l&rsquo;atmosfera emotiva in cui sono immersi e imparano ad esprimersi osservando le persone che amano</strong>. Anche per gli adulti, dunque,&nbsp;<strong>prestare attenzione al proprio sentire con gentilezza amorevole rimane il primo fondamentale passo per costruire una relazione d&rsquo;amore nutriente</strong>, con se stessi prima e con i propri figli poi.<br><br><em>(Articolo pubblicato su&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.leccebimbi.it/" target="_blank">www.leccebimbi.it/</a>, illustrazione di Freepik)</em></font></div><div><div id="721695117102185819" align="center" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php" id="fb_share">Condividi</a></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Mindfulness. I vantaggi di una vita consapevole]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/mindfulness-i-vantaggi-di-una-vita-consapevole]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/mindfulness-i-vantaggi-di-una-vita-consapevole#comments]]></comments><pubDate>Thu, 26 Jul 2018 08:04:25 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/mindfulness-i-vantaggi-di-una-vita-consapevole</guid><description><![CDATA[&nbsp;Un interessante video che permette un primo facile approccio alla comprensione di cosa si intenda con il termine Mindfulness e di quali siano i principali vantaggi di una vita consapevole. Buon ascolto.        [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">&nbsp;Un interessante video che permette un primo facile approccio alla comprensione di cosa si intenda con il termine Mindfulness e di quali siano i principali vantaggi di una vita consapevole. Buon ascolto.</div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-auto wsite-youtube-align-center"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/-3iXyYXbLZw?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La vulnerabilità]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/la-vulnerabilita]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/la-vulnerabilita#comments]]></comments><pubDate>Tue, 27 Feb 2018 19:09:51 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/la-vulnerabilita</guid><description><![CDATA[Vi è&nbsp; mai capitato di sentirvi messi a nudo, esposti allo sguardo e al giudizio altrui, incapaci di negare o nascondere le parti di voi&nbsp; meno piacevoli, le vostre imperfezioni,&nbsp; il vostro essere bisognosi?&nbsp;La vulnerabilità&nbsp; è&nbsp; una esperienza umana che appartiene a tutti e a tutte. Spesso è spiacevole e porta con sé il disagio di emozioni forti come la vergogna,&nbsp;la paura di essere visti per quello che siamo, di essere rifiutati, attaccati, derisi, emarginat [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="http://www.psicologo-lecce.net/uploads/1/3/4/4/13448254/published/vulnerabilit.jpg?1519761594" alt="Foto" style="width:697;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><font size="3">Vi &egrave;&nbsp; mai capitato di sentirvi <strong>messi a nudo</strong>, esposti allo sguardo e al <strong>giudizio altrui</strong>, incapaci di negare o nascondere le parti di voi&nbsp; meno piacevoli, le vostre <strong>imperfezioni</strong>,&nbsp; il vostro <strong>essere bisognosi</strong>?</font><br><br><font size="3">&nbsp;La <strong>vulnerabilit&agrave;&nbsp;</strong> &egrave;&nbsp; una <strong>esperienza umana</strong> che appartiene a tutti e a tutte. Spesso &egrave; spiacevole e porta con s&eacute; il disagio di emozioni forti come la <strong>vergogna,</strong>&nbsp;la <strong>paura di essere visti</strong> per quello che siamo, di <strong>essere rifiutati, attaccati, derisi, emarginati</strong>. <strong>Conoscere&nbsp; la propria vulnerabilit&agrave;</strong> &egrave; per&ograve; anche indispensabile allo <strong>sviluppo dell' intimit&agrave;</strong>, intensa come capacit&agrave; di <strong>vicinanza autentica</strong>: intimit&agrave;&nbsp; con se stessi prima, intimit&agrave;&nbsp; con gli altri poi. Correre il rischio di <strong>sentirsi&nbsp;vulnerabili</strong>&nbsp;dunque diviene l'unica strada percorribile per incontrare l&rsquo;altro davvero, ed &egrave; proprio in questo incontro che il nostro <strong>desiderio di essere amati, perdonati, accettati</strong> non potr&agrave; pi&ugrave; essere celato. Come si pu&ograve; immaginare di avere una <strong>relazione d&rsquo;amore soddisfacente</strong>, un'<strong>&nbsp;amicizia nutriente</strong> senza mai mostrarsi, senza mai <strong>esprimere i propri sentimenti</strong>, senza mai <strong>condividere i propri bisogni e desideri</strong>?</font><br><font size="3">Siamo <strong>esseri autonomi</strong> e <strong>dipendenti</strong> insieme, sosteneva Barrie Simmons. <strong>Abbiamo bisogno degli altri</strong>, di appartenere, di avere relazioni senza che questo significhi rinunciare necessariamente a se stessi, alle proprie idee, senza che questo significhi negare i propri bisogni e desideri di individuo. La vulnerabilit&agrave; &egrave; qualcosa che si sperimenta in questo <strong>equilibrio continuo fra bisogno di unione e bisogno separazione.</strong>&nbsp;</font><br><font size="3">Non va dunque confusa con una malattia cui porre rimedio o da cui guarire,&nbsp; ma semmai come qualcosa di prezioso e di <strong>profondamente umano</strong> di cui <strong>avere cura</strong>.</font><br><br><font size="3"><em>Riferimenti Bibliografici</em><br><strong><em>Atlante delle emozioni umane</em>, Tiffany Watt Smith<br><em>Scritti.&nbsp; Collezione di articoli di psicoterapia della Gestalt</em>, Sergio Mazzei<br><em>Vivere &egrave; separarsi</em>, Barre Simmons<br><em>Vulnerabilit&agrave; come conditio umana. Alcune considerazioni a partire dall'approccio dell'etica della cura</em>, Alessandra Grompi</strong></font><br><br><br></div><div><div id="802191209115579505" align="left" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php" id="fb_share">Condividi</a></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ALLA RICERCA DELLA FELICITA']]></title><link><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/alla-ricerca-della-felicita]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/alla-ricerca-della-felicita#comments]]></comments><pubDate>Wed, 20 Dec 2017 16:02:20 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologo-lecce.net/a-proposito-di/alla-ricerca-della-felicita</guid><description><![CDATA[Giandomenico Bagatin intervista Sergio Mazzei, psicologo psicoterapeuta, direttore e fondatore dell'Istituto Gestalt e Bodywork di Cagliari, sui temi della felicit&agrave;, del riconoscimento sociale, della morte e dell'amore.        [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><font size="3">Giandomenico Bagatin intervista Sergio Mazzei, psicologo psicoterapeuta, direttore e fondatore dell'Istituto Gestalt e Bodywork di Cagliari, sui temi della felicit&agrave;, del riconoscimento sociale, della morte e dell'amore.</font></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-auto wsite-youtube-align-center"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/57Ifn4B5Afs?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>